Il fiore

Il fiore è l’organo della riproduzione nelle Piante fanerogame.

Il percorso didattico ha lo scopo di far osservare il fiore nella sua struttura, capirne l’origine e la funzione, essere in grado di utilizzarlo per il riconoscimento della specie vegetale.

Il fiore è una struttura complessa che presenta correlazioni con altre parti della pianta pertanto lo studio sul fiore non va inteso come un’unità di lavoro chiusa in se stessa ma piuttosto come un argomento da svolgere e riprendere in più occasioni durante il corso dell’intero itinerario didattico sulla morfologia e le trasformazioni dei vegetali ed è solo per comodità d’organizzazione che viene raccolto in un unico percorso.

1) DALLA GEMMA FIORALE AL FIORE

Il fiore può essere definito come un germoglio modificato originatosi da una gemma in cui si trovano foglie modificate generalmente disposte in quattro serie concentriche: sepali, petali, stami e carpelli disposte a cannocchiale su di un fusto. Le parti si inseriscono in cerchi uno di seguito all’altro detti verticilli.  

La gemma è già stata osservata nel percorso didattico relativo a  “fusto e gemma” nei punti 8 e 9, se già avete fatto svolgere un’osservazione e descrizione di una sezione di gemma fiorale in vari stadi di sviluppo potrete saltare questo punto e passare al successivo facendo comunque ricordare ai vostri allievi il percorso già fatto. Anche l’osservazione che i petali non sono altro che foglie modificate si può fare riproponendo l’esperienza della colorazione del fiore (percorso didattico sul fusto).

2) OSSERVARE IL FIORE

Iniziate l’unità di lavoro sul fiore proponendo ai vostri allievi di osservare un certo numero di fiori dal vero.

Occorrente : fiori a struttura semplice tipo pesco, ciliegio, rosa canina.

Ad ogni allievo fate osservare, disegnare e descrivere gli elementi che costituiscono il calice e la corolla: sono uniti o separati?  Dopo che i ragazzi avranno individuato le parti fondamentali di cui il fiore è costituito, fate attribuire i nomi corretti alle varie parti.

Chiedete di rispondere alle seguenti domande:

Come si inseriscono sul ricettacolo?

Fate esaminare ciò che rimane del fiore dopo aver tolto sepali e petali .

Quali strutture vi si possono riconoscere? Come sono disposte?

Proseguite con lo smontaggio del fiore fino ad arrivare alle parti centrali.

Con una pinzetta fate staccare uno stame,  fatelo descrivere e disegnare (aiutatevi con una buona lente), fate attribuire i nomi alle varie parti.

Fate scuotere l’antera su di una superficie liscia e scura.

Chiedete che cosa sia quella polverina gialla e quale sia il suo scopo.

Discutete con gli allievi le loro risposte fino a giungere alle giuste conclusioni:

a) sono granelli di polline

b) sono indispensabili per la formazione del seme.

Fate osservare  e disegnare il pistillo (aiutarsi con la lente d’ingrandimento), fate descrivere come è fatto.

Ponete le seguenti domande, ogni allievo darà per scritto le sue risposte:

Quali parti vi si possono distinguere? Qual è la posizione del pistillo nei confronti degli stami?

Toccando la parte alta del pistillo, cosa potete notare?

Dopo aver tagliato longitudinalmente la parte rigonfia del pistillo (ovario), fate osservare l’interno: che cosa si può vedere? Quale può essere la funzione di questa struttura?

Fate confrontare le risposte, discutetele e infine attribuite  ad ogni parte il nome corretto.  

Il punto 2 di questo percorso può essere svolto facendo completare una scheda di lavoro come quella proposta nella pagina successiva.

  IDENTIFICARE LE PARTI DI UN FIORE Esamina attentamente il fiore che ti è stato dato e confrontalo con il disegno di questa scheda; partendo dall’esterno verso l’interno, cerca di identificare tutte le strutture. RICOSTRUIRE IL FIORE Stacca delicatamente i sepali, esaminane uno accuratamente per rispondere alle domande e poi fissali su di un foglio bianco cercando di ricostruire il cerchio (abbastanza ampio). Di che colore sono? ……………………………………………………………………                      Quanti sono? …………………………………………………………………………. Sono uniti fra loro o separati? ………………………………………………………… Qual è la loro funzione? ………………………………………………………………. Stacca poi i petali, esaminali bene, rispondi alle domande e attacca anch’essi sul foglio costruendo un cerchio interno a quello dei sepali. Di che colore sono? ………………………………………………………………..                                Quanti sono? ……………………………………………………………………………. Sono uniti o separati fra loro? ………………………………………………………….. Il punto in cui il petalo si inserisce sul ricettacolo (unghia) presenta qualche differenza con la parte espansa (lamina)? ………………………………………………………………………….. Osservali con la lente d’ingrandimento, puoi notare delle nervature? A cosa pensi che servano? ………………………………………………………………………………………………………… Stacca anche gli stami, rispondi alle domande e attacca anche questi in un cerchio all’interno dei petali. Quanti sono? …………………………   Come è fatto? ………………………………………………… Scuoti la parte espansa (antera) su di un foglio nero, che cosa noti? ………………………………… Sa che cosa è quella polverina ? …………………………………………………………………….. Quale sarà la sua utilità? …………………………………………………………………………….. Osserva ora con attenzione il pistillo, rispondi alle domande e poi attaccalo al centro del cerchio, avrai così ricostruito la struttura del fiore. Quante parti riesci a distinguere?……………………………………………………………………. Osserva la parte in basso, puoi notare un certo rigonfiamento? …………………………………… Questo rigonfiamento è l’ovario, prova ad aprirlo con delicatezza, cosa puoi vedere al suo interno? ………………………………………………………………………………………………………… A cosa credi che servano ?……………………………………………………………………………. Tocca la parte superiore del pistillo, proprio sulla cima (stimma), che cosa senti? …………………. ………………………………………………………………………………………………………. ……………………………………………………………………………………………………… Che scopo può avere? ………………………………………………………………………………  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 3) OSSERVARE  ALTRI TIPI DI FIORE

Casella di testo:

Dopo che gli allievi si saranno impadroniti della struttura generale di un fiore potete proporre questa esperienza.

Distribuite ai vostri allievi divisi in piccoli gruppi fiori che presentano solo stami (infiorescenze maschili di noce, salice ecc), o solo pistilli (infiorescenze femminili delle stesse piante), o che presentino il perigonio (mancano di calice come ad es.: tulipano, giglio, calla). Fate disegnare e descrivere il fiore e chiedete che annotino le differenze con  la struttura generale.

Discutete poi le loro osservazioni fino a giungere alla conclusione che i fiori  di alcune piante  mancano di uno dei verticilli ovvero i fiori hanno solo i pistilli o solo gli stami, o non c’è calice.

Fate poi attribuire la corretta nomenclatura.

Approfittate anche della numerosa casistica di fiori esaminati e disegnati per notare la varietà delle forme e dei colori.

                                                                                                                                                                         4)  C’E’ RELAZIONE FRA TIPO DI FIORE ED IMPOLLINAZIONE?

Questa osservazione è correlata con quelle seguenti, pertanto la scelta dei fiori deve seguire un criterio preciso: si devono scegliere fiori molto appariscenti per il colore, fiori molto profumati e fiori poco appariscenti. Fate dividere la pagina del quaderno in tre colonne:

a) fiori profumati                          b) fiori molto colorati                        c) fiori poco appariscenti

e fate suddividere i fiori a seconda di queste caratteristiche.

5) OSSERVARE IL POLLINE .

Distribuite ai vostri allievi, sempre divisi in piccoli gruppi, gli stessi fiori dati precedentemente e

fatene osservare i granelli di polline con un microscopio,o, meglio ancora , con uno stereoscopio.

Chiedete di osservare la forma e la superficie dei granelli e di disegnare accanto ad ogni fiore il suo granello di polline. Potrete concludere che ad ogni pianta corrisponde il suo fiore ed il suo tipo di polline.

                                                    FIORI                                           POLLINE
  FIORI  PROFUMATI  O RICCHI DI NETTARE      
  FIORI  MOLTO COLORATI      
  FIORI  POCO APPARISCENTI      

6) IMPOLLINAZIONE

E’ conoscenza diffusa che i granelli di polline prodotti da un fiore trasportati sul pistillo di  un altro fiore della stessa specie fecondano gli ovuli e che da questa unione si formano i semi, mentre l’ovario, per accogliere il seme, si trasforma in frutto.  

Chiedete ai vostri allievi come fanno  i granelli di polline ad arrivare al fiore.  

Sicuramente vi risponderanno che sono gli insetti a compiere questo lavoro, se non vengono fuori spontaneamente altre soluzioni potrete aiutarli a scoprirle, magari ricordando loro che in alcuni  periodi dell’anno qualcuno soffre di “allergia da polline” oppure chiedendo come faranno le piante acquatiche a far viaggiare i loro granelli di polline.

Una volta che sarete riusciti a compilare un elenco dei tipi di impollinazione, fate riconsiderare e ridiscutere le osservazioni ottenute precedentemente in rapporto ai vari tipi d’impollinazione; alla fine potrete concludere che le piante ad impollinazione anemofila hanno fiori poco appariscenti e poco profumati al contrario di quelle ad impollinazione entomofila che invece hanno fiori appariscenti e/o che emettono odori intensi o producono nettare.

7) CHE COSA ACCADE QUANDO IL GRANELLO DI POLLINE ARRIVA SUL PISTILLO?

e’ necessario procurarsi fiori con ovario maturo.

Fate toccare ai vostri allievi lo stimma e chiedete che cosa notano. Fate sezionare il pistillo longitudinalmente e fatelo osservare con una buona lente, chiedete loro di disegnare e descrivere che cosa vedono.

Per vedere bene che cosa accade ai granelli di polline quando arrivano sul pistillo potete anche fare la seguente esperienza.

Fate porre un po’ di polline in un

vetrino da orologio nel quale si trovi una soluzione di acqua e zucchero al 10%, lasciate per circa 48 ore a temperatura ambiente e poi fate osservare che cosa è accaduto ai granelli di polline (occorrerà uno stereoscopio o un microscopio).

( La germinazione di granelli di polline richiede tempi diversi a seconda delle specie vegetali; si hanno granelli come quelli di Impatiens che richiedono pochi minuti, dai 30’ ai 60’, altri che impiegano più tempo. Pertanto occorre verificare prima i tempi per scegliere quelle specie più opportune ai tempi scolastici dell’esperienza).

Chiedete ai vostri allievi di provare a spiegare perché si devono mettere i granelli in una soluzione zuccherina. Discutete con i vostri alunni sulle trasformazioni avvenute.

8) UN FIORE PIÙ FIORI

Distribuite alcuni fiori singoli e alcune infiorescenze ai vostri allievi divisi in gruppi di tre o quattro e chiedete loro di distinguere quali siano singoli fiori e quali invece appaiano costituiti da più fiorellini, potrete così distinguere fra fiori singoli e  infiorescenze.

Fate costruire una tabella in cui compaia, per ogni infiorescenza osservata, il disegno e una breve descrizione. Fate attribuire poi ad ogni infiorescenza il nome corretto.

 Può essere utile per la classificazione delle piante approfondire il discorso sulle infiorescenze più  particolari come i capolini, in questo caso potete proporre l’esperienza suggerita di seguito.

OSSERVARE UNA MARGHERITA   1) Osserva bene la margherita; quanti tipi di petali ti sembra che abbia? ……………………… Stacca con delicatezza e attenzione uno dei petali della corona esterna, osservalo attentamente con una buona lente d’ingrandimento. In particolare osserva il punto di attacco sul ricettacolo. Disegna e descrivi ciò che vedi. ……………………………………………….. ……………………………………………….. ……………………………………………….. Non ti sembra un fiore in miniatura con un petalo più grande?     SI                     NO   2) Quello che stai osservando si chiama fiore a raggio, sezionalo a metà con l’aiuto di un trincetto, cosa riesci a vedere al suo interno? Disegna e descrivi. ……………………………………………….. ……………………………………………….. ……………………………………………….. Avrai sicuramente potuto riconoscere all’interno piccoli stami e un pistillo.   3) Togli ora, sempre con molta delicatezza ed attenzione, uno delle strutture al centro della margherita. Osservala con una lente d’ingrandimento, disegna e descrivi. Ti sembra anche questo un piccolo fiore completo?           SI                          NO   4) Taglia anche questa a metà, cosa vedi? Ancora una volta disegna e descrivi ciò che vedi. ………………………………………………. ……………………………………………….. ……………………………………………….. ……………………………………………….. Puoi concludere perché anche la margherita è una infiorescenza?…………………………………………  
 

9) OSSERVARE LE GIMNOSPERME .Fate raccogliere sia i fiori staminiferi che i piccoli coni e anche qualche cono maturo e portate il

tutto in classe.

Fate osservare, disegnare e descrivere ciò

che hanno raccolto, fate osservare anche

una pigna con gli ovuli fecondati e

trasformati in semi e chiedete di

rispondere a queste domande:

  • dove si trova l’ovulo nel cono?
  • c’è una struttura come il pistillo

e come l’ovario?

  • il seme si trova protetto da un frutto?

Fate notare che gli ovuli non sono

protetti dall’ovario e che proprio per

questa caratteristica i botanici

chiamano questo gruppo di piante

gimnosperme, cioè a “seme nudo”.

Potete chiedere agli alunni se allora sanno dare l’esatto significato al termine “angiosperme” con il quale sono chiamate le piante con il fiore che si trasforma in frutto.

Date poi per tutte le strutture osservate le definizioni corrette.

SCHEDA PER L’OSSERVAZIONE DI GIMNOSPERME

Osserva le infiorescenze maschili, aiutandoti anche con una lente d’ingrandimento. Disegnale e fai una breve descrizione.

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Scuotili su un cartoncino scuro, cosa puoi vedere?

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Esamina una delle piccole pigne che rappresentano l’infiorescenza femminile, disegnala e descrivila.

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Stacca una delle squame che la compongono, cosa puoi notare?

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Confronta la squama della giovane pigna con la squama di una pigna adulta; quali differenze noti?

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                                                    VERIFICA

Disegna il fiore che ti è stato consegnato.

– Quali delle seguenti strutture puoi individuare?

CALICE       SI       NO      Se presente   QUANTI SONO I  SEPALI? …………

COROLLA  SI       NO      Se presente    QUANTI SONO I PETALI ? …………

STAMI         SI       NO      Se presente    QUANTI SONO GLI STAMI? ……….

PISTILLO    SI      NO

-Osserva bene il fiore in generale e poi il tipo di stami, il pistillo, annusalo.

Puoi stabilire quale tipo di impollinazione ha?

           ENTOMOFILA         □                         ANEMOFILA         □

Perché? …………………………………………………………………………………………….

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Rispondi alle seguenti domande:

a) che cosa è il fiore?…………………………………………………………………………………………………………

b) quali sono le parti che lo caratterizzano? a che cosa servono? ………………………………..

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c) descrivi l’impollinazione………………………………………………………………………..

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